PROMETEO LIBERATO Blog
ANCORA RUSSIA-UCRAINA: l’occasione per una nuova Europa
Se le uniche opzioni sono quelle di Draghi, allora non c'è più nulla da dire. Mettiamoci il cuore in pace. Ma le cose stanno proprio così? Quando ci sono interessi economici (e non solo quelli) in ballo, le cose non sono mai come vengono (rap) presentate. Mai!
SCHIERATI! NON PRENDERE UNA POSIZIONE!
Cercare di comprendere le ragioni del conflitto è, per una persona comune, difficilissimo se non impossibile. Allora ho provato a farmi qualche domanda, visto che risposte non ne ho. La prima, fra tutte, è stata: “ma questo conflitto, indipendentemente dall’esito, avrà una qualche influenza su ciascuno di noi? E se sì, quale influenza avrà?”.
MEGLIO IL DONBASS O NETFLIX?
qualche giorno fa Walter Siti scriveva un editoriale dal titolo “MEGLIO NETFLIX CHE IL DONBASS: IL DILEMMA DEL BENESSERE”. Titolo curioso per un editoriale; per di più firmato da Siti, come fai a non leggerlo?
UCRAINA: dove siamo?
Non so voi ma io non ho compreso quale sia la posizione italiana in questo conflitto. Si potrebbe pensare che l’Italia non abbia assunto alcuna posizione, adeguandosi alla linea di Bruxelles. Anche così fosse, ci si dimentica che Bruxelles non elabora alcuna propria idea o posizione che non sia la sintesi delle idee e posizioni delle cancellerie nazionali: Francia e Germania in testa. E allora perché non assumere una posizione anche noi? Se Draghi abdicherà a questa sua prerogativa il risultato non potrà che essere quello di delegare agli interessi economici la strategia di politica estera: ENI e LEONARDO in testa ma non solo.
L’EUROPA E L’UCRAINA: anatomia degli sprovveduti
L’Europa quello che doveva fare l’ha fatto, almeno sotto questo aspetto: giovedì pomeriggio il Consiglio dell’Unione Europea, l’organo che riunisce i rappresentanti dei 27 governi dell’Unione, ha approvato all’unanimità l’applicazione di una norma europea che garantirà un permesso di soggiorno temporaneo alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina, causata dall’invasione dell’esercito russo. È la cosiddetta “protezione temporanea” uno strumento legislativo di emergenza finora mai applicato nella storia dell’Unione Europea. Filippo Grandi, commissario dell’ONU per i rifugiati, ha definito la decisione del Consiglio senza precedenti.
IO SONO UCRAINO
oggi intendo pubblicare un editoriale apparso su UKRAYNSKA PRAVDA del 25 febbraio scorso e che rende giustizia a chi, in questo momento, si trova in condizione di costrizione e sofferenza e non intravvede, nel domani, il senso del futuro che ognuno di noi, invece, viviamo ad ogni risveglio mattutino.
